benvegnus Noeles.net - Informazion ladina
Noeles.net
    Vos ne seis nia loghé ite.   [ Loghé ite ]    

Les ghiranzes sourandedes a Prodi
scrit ai 05 January 2008 da les 21:51:46 da noeles

Politica

L document sourandé a Prodi

I ladins da souramont podarà vegnì salvés, sce an i tira fora dal palù dl Venet - L document original che ti é vegnù sourandé dai Amisc dla Ladinia a Prodi

Illustrissimo Presidente Romano Prodi, nella speranza di trovare in Lei un convinto fautore dei diritti delle minoranze storiche e soprattutto delle legittime richieste dei tre comuni ladini storici di Col/Colle S. Lucia, Anpezo/Cortina d’Ampezzo e Fodom/Livinallongo, poniamo alla Sua attenzione gli obiettivi che ci siamo preposti di realizzare per garantire una salda tutela della minoranza ladina. Dopo che tali richieste furono disattese per un lungo periodo di 90 anni, i tre comuni in data 28-29 ottobre 2007 hanno espresso con voto plebiscitario la propria volontà di staccarsi dalla regione Veneto per ricongiungersi ai ladini della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, alla quale si sentono appartenenti per sentimento e identità storico-culturale.

Document original sourandé a Romano Prodi
Illustrissimo Presidente,
Dopo che tali richieste furono disattese per un lungo periodo di 90 anni, i tre comuni in data 28-29 ottobre 2007 hanno espresso con voto plebiscitario la propria volontà di staccarsi dalla regione Veneto per ricongiungersi ai ladini della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, alla quale si sentono appartenenti per sentimento e identità storico-culturale. Questa scelta ha ragioni che vanno molto oltre a meri scopi economici e materiali. Le rivendicazioni dei tre comuni affondano le loro radici nella storia, nel comune destino che la comunità ladina ha avuto per secoli fino alla sua tripartizione nel 1923, e sono rivolte unicamente al ristabilimento dell’unità ladina in base ai principi nazionali e internazionali di tutela delle minoranze. Mentre in passato nel bellunese Cortina, Colle e Livinallongo erano gli unici comuni ad essere considerati ladini (anche se fu loro negato ogni riconoscimento ufficiale), oggi una ladinità artificiale, utilitaristica e funzionale ad un’improbabile concessione di autonomia alla provincia di Belluno ha preso piede un po’ ovunque. Quale sentimento sincero si cela dietro queste recenti rivendicazioni di comuni per i quali in passato la ladinità dei tre comuni storici fu oggetto di scherno e di umiliazione? Proprio questi motivi - l’identità ladina, l’appartenenza culturale e storica al territorio sudtirolese, dal quale furono distaccati contro la propria volontà una prima volta nel 1923 e una seconda volta nel 1945, il pericolo di diluizione dell’elemento ladino all’interno di una "neo- o pseudoladinità" bellunese poco credibile e indefinita - sono stati determinanti per il risultato referendario di fine ottobre.
Riteniamo pertanto legittime le nostre richieste e nutriamo la speranza che il Parlamento Italiano in rispetto alla propria costituzione e alla carta europea delle minoranze che hanno come scopo la difesa tangibile e reale delle minoranze linguistiche ed etniche prenda una decisione rispettosa della volontà popolare. Per salvaguardare i diritti della minoranza ladina e per impedire la sua estinzione, inevitabile, all’interno di un’entità amministrativa non in grado o indisposta a dare le dovute garanzie, La sollecitiamo a sostenere le nostre istanze per il passaggio di Regione.
Se il parlamento italiano malauguratamente non dovesse ritenere valide le richieste avanzate e confermare lo status quo, Le sottoponiamo in seguito i principali obiettivi necessari per una valida tutela della minoranza ladina limitatamente ai tre comuni storici-diritti peraltro già concessi - con risultati positivi evidenti - ai ladini delle valli di Gardena, Badia e Fassa con lo statuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol:
la definizione della minoranza ladino-tirolese in provincia di Belluno secondo criteri linguistici, culturali e storici e perciò circoscritta ai tre comuni di Cortina, Colle e Livinallongo;
una legislazione chiara e specifica in merito alla tutela di questa minoranza ladina che esuli dalla semplice concessione di contributi o da normative generali non vincolanti;
istituzione di un comprensorio ladino-tirolese che accorpi i tre comuni citati (come già esistè tra il 1868 e il 1919);
la possibilità - nei tre comuni in questione - di dichiarazione di appartenenza linguistica secondo il modello sudtirolese;
l’assunzione di personale nell’amministrazione pubblica - sempre dei tre comuni - secondo i criteri della proporzionale (nuovamente secondo il modello in vigore in Alto Adige) garantendo l’accesso agli impieghi anche ai parlanti la lingua ladina;
l’obbligo di conoscenza della lingua ladina per gli impiegati pubblici dei tre comuni (secondo il sistema dei comuni ladini della Val Badia e Gardena);
l’insegnamento obbligatorio della lingua ladina nelle scuole dell’obbligo;
l’assunzione di insegnanti di madrelingua ladina;
una sovrintendenza scolastica ladina e un istituto pedagogico ladino, nel caso che l’estensione delle competenze delle istituzioni analoghe già presenti per le valli ladine della provincia di Bolzano ai tre comuni ladini storici della provincia di Belluno risultasse amministrativamente più onerosa;
garanzie nella gestione dell’Istituto Ladino Cesa de Jan;
una rappresentanza garantita nel Consiglio e nella Giunta della Provincia di Belluno;
rispetto da parte delle istituzioni nei confronti della storia e delle ricorrenze e festività della tradizione ladino-tirolese.
La realizzazione di questi obiettivi, che – lo ribadiamo – sono già operanti con evidente successo per la minoranza ladina nel Trentino-Alto Adige/Südtirol, è fondamentale e urgente per garantire la salvaguardia e la sopravvivenza anche della minoranza ladino-tirolese facente parte della provincia di Belluno. In caso queste richieste non dovessero essere accolte, alla perdita di identità seguirà l’inevitabile estinzione della lingua ladina nei comuni di Cortina, Colle e Livinallongo, una perdita non soltanto per l’Italia, ma per l’Europa intera.
Union Generala di Ladins dla Dolomites – Amisc dla Ladinia unida

 
Liams emparentés
· Deplú sun l tema Politica
· Chier te noeles


L articul plu liet te chest tema Politica:
Südtirol: Karte mit historisch gewachsenen Namen


Valutazion dl articul
Cumpeida mesana de oujes: 2.59
Oujes: 22


Preibel toledeves dlaorela de valuté chest articul:

ezelent
dret bon
bon
normal
sclet



Empostazions

 Plata da stampé  Plata da stampé

 Ti ortié chest articul a n/a amich/a  Ti ortié chest articul a n/a amich/a


Per l contegnú di comentars é l autour dl medem responsabel

Comentars anonims n'é nia ametus, preibel registredeves denant

Re: Les ghiranzes sourandedes a Prodi (ponc: 1)
da marco ai 05 January 2008 da les 20:27:19
(Infos sun l utilisadour | Ti mané n messaje privat)
Les ghiranzes sorandades a Prodi á por nos ladins na gran valüta. Al é le pröm iade che le President da Consei talian ciafa tles mans en te documont (iolan Ivan, Paul y Michil). Cösc fat desmostra che sce i ladins tol tles mans so destin y laora adöm, pol gni arjunt da gran traverc.
Cösc documont po ince ester la basa por na tratativa dai Ampezagn y Fodoms con Belun fina al momont che al ven arjunt la reunificaziun.
Ma la reunificaziun po garantí le soravire de nosta mendranza!!!!



Re: Les ghiranzes sourandedes a Prodi (ponc: 1)
da travers ai 09 January 2008 da les 11:03:12
(Infos sun l utilisadour | Ti mané n messaje privat)
L document mané a Prodi mer per plutost pericolous ajache al ti lascia daverta la porta a na soluzion alternativa a chela ghireda dai comuns de Souramont. La reunificazion é la soula streda realistica che pò garantì la souravivenza dla Ladinia. Se contenté "in subordine" de na autonomia di trei comuns ladins tl cheder beluneis vuel dì azeté la tripartizion voluda dal fascism!



Re: Les ghiranzes sourandedes a Prodi (ponc: 1)
da pervasion ai 09 January 2008 da les 23:11:38
(Infos sun l utilisadour | Ti mané n messaje privat)
Warum wurde die ursprüngliche Fassung dieses Artikels gelöscht, so wie sie bei bbd übernommen wurde?

http://www.brennerbasisdemokratie.eu/?p=1049



Re: Les ghiranzes sourandedes a Prodi (ponc: 1)
da Jan ai 09 January 2008 da les 23:59:13
(Infos sun l utilisadour | Ti mané n messaje privat)
Ie ne pense nia, che dutes chestes polemiches ti feje ben a la gauja ladina, chestes sci che ales é de dann.



Re: Les ghiranzes sourandedes a Prodi (ponc: 1)
da marco ai 10 January 2008 da les 13:52:26
(Infos sun l utilisadour | Ti mané n messaje privat)
Le documont consegné a Prodi é en segno sterch dla orenté dai ladins da roé endô adöm.
Le polemiches é gnüdes fora ciodi che trec a de a cösc documont da interpretaziun personala. Al sará nosc compit da enformé endortöra düc i politics co se dará jö con la cuestiun ladina.
Al sará sogü ciamó l´ocajiun da sorandé a Prodi ince d´atri documonc (samben sce so guern soravir!!).
Les polemiches internes se endeblesc. Al ô ester colauraziun, coordinaziun y organisaziun.
La fondamonta de döt é na identité ladina sonziera y na orenté tlera al unité dla Ladinia!!


News ©
 
  www.noeles.net



Impressum: Plata on-line publicheda da l'Union Scritours Ladins Agacins - Redazion: Bulsan noeles.info@gmail.com


Implatazion: 0.361 seconc